L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema raccontato ai nostri allievi
Il 14 gennaio per le classi 4ABL e 5AEL del nostro Istituto si è tenuto un incontro con il giornalista e scrittore Lorenzo Guadagnucci, autore di "Era un giorno qualsiasi". Nell’opera si ripercorrono le vicende che legano la sua famiglia all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Il padre Alberto, infatti, in quella tragica estate del 1944, era sfollato con la madre Elena a Sant’Anna, dove avevano trovato rifugio grazie alla solidarietà di conoscenti. Alberto fortunosamente si salva dalla violenza nazista ma la madre, nonna dell’autore, avendo riportato gravi ferite, muore il giorno dopo quel tragico 12 agosto.

La vicenda segna tutti gli anni a venire di Alberto che, rimasto orfano, trova comunque la forza di andare avanti senza tuttavia riuscire a raccontare quanto aveva vissuto. Con un toccante resoconto lo fa anni dopo il figlio Lorenzo, proprio quando (siamo nel 2014) dopo un lungo silenzio delle Istituzioni, si apre il processo alle SS ancora in vita del II battaglione Galler, responsabili dell’eccidio che verranno tutte condannate all’ergastolo per crimini di guerra. Guadagnucci, davanti ad un pubblico di studenti attento e partecipe, ha ripercorso le tappe delle vicende storiche a cui si intrecciano quelle di suo padre e della sua famiglia; lo scrittore non ha mancato di offrire profondi spunti di riflessione sul senso che ha oggi fare memoria, in un’epoca pericolosamente segnata da guerre vicine e lontane che hanno tutte un comune denominatore: il disprezzo radicale della vita. Al ripudio della guerra come mezzo unico di risoluzione dei conflitti, Guadagnucci contrappone l’idea di una cultura della pace che va perseguita e sostenuta in ogni modo, anche per onorare il ricordo delle tante vittime di ieri e di oggi. Hanno accompagnato le classi la prof.ssa Pietrarelli e la prof.ssa Creati, che unitamente alla dirigente Oria Mechelli, ringraziano per l’appassionata testimonianza l’Autore.






