"Il Filo che ci Unisce": grande festa alla Fondazione Poma per l'evento che trasforma la scuola in comunità

Un pomeriggio di sinergia, arte e cittadinanza attiva ha segnato la conclusione di un virtuoso percorso multidisciplinare tra l'ISI Sismondi-Pacinotti, il Liceo Artistico Berlinghieri e il territorio pesciatino. C'è un filo invisibile, ma tenacissimo, che lega i banchi di scuola alle piazze della città. Mercoledì 24 aprile, negli splendidi spazi della Fondazione Poma Liberatutti, questo filo è diventato visibile e concreto durante l'evento conclusivo del progetto "Il Filo che ci Unisce". Un pomeriggio che è andato ben oltre la classica "mostra di fine anno", trasformandosi in un vero e proprio incontro tra studenti, famiglie, docenti, cittadini e istituzioni. Le Istituzioni e la Scuola: una sinergia per il territorio L'evento si è aperto confermando quanto sia vitale l'alleanza tra pubblico, privato e mondo dell'istruzione. La Dirigente Scolastica, Oria Mechelli, ha ribadito con forza la volontà dell'Istituto di far uscire la didattica dalle aule per farla vivere nel territorio. Dopo aver ringraziato la Fondazione per la preziosa ospitalità, le istituzioni per la presenza, ha elogiato docenti e studenti per aver creduto in questi ambiziosi progetti, sottolineandone la vera virtù: l'importanza di andare oltre i compiti assegnati. Ha rivolto a tutti un invito a "fare quel qualcosa in più", una spinta preziosa che in questo progetto ha visto protagonisti tutti gli attori coinvolti: la dirigenza, la Fondazione Poma, le istituzioni territoriali, i docenti e, soprattutto, i ragazzi. A fare gli onori di casa è stato Paolo Trinci, Presidente della Fondazione Poma, che ha rinnovato il suo impegno verso la comunità attraverso la promozione di attività culturali, anticipando con orgoglio la futura crescita e l'ampliamento dei locali della struttura. Non è mancato il forte sostegno dell'Amministrazione Comunale. L'Assessore alla Cultura Claudia Massi ha portato i saluti del Sindaco Riccardo Franchi, ringraziando i ragazzi per la loro presenza concreta e attiva nel tessuto cittadino. Sulla stessa linea l'Assessore all'Istruzione Matteo Leggio, che, avendo presenziato all'inaugurazione del progetto, ha espresso la sua gioia nel testimoniare la chiusura – e al tempo stesso il rinnovamento – di questo prezioso ciclo educativo. Il cuore didattico: creatività, natura e artigianato Il racconto del percorso progettuale è stato affidato alle docenti che ne hanno curato ogni passo, tenendo uniti i ragazzi in quella che Vygotskij chiamava "zona di sviluppo prossimale". La Prof.ssa Emilia Marcori ha sottolineato la grande crescita del settore Moda dell'Istituto (arricchito dall'arrivo di nuovi docenti), evidenziando come i lavori dedicati all'Upcycling e al centenario della Turandot siano stati profondamente immersivi e sfidanti, ricordando inoltre l'importanza dello studio del contesto e dei preparativi affrontati prima di poter passare alla fase di produzione vera e propria. La Prof.ssa Elena Innocenti ha illustrato le complesse fasi tecniche che hanno guidato i ragazzi attraverso l'Upcycling, la Turandot e l'Eco-print, ribadendo l'importanza pedagogica di far confluire concetti astratti in prodotti concreti e ben realizzati. La Prof.ssa Valentina Grazzini ha celebrato la fruttuosa collaborazione tra il Liceo Artistico Berlinghieri e il Sismondi-Pacinotti, introducendo il tema dell'Eco-print e invitando a ripetere questa preziosa esperienza in futuro. L’artista Antonella Ragno ha portato a scuola la sua impronta delicata e l'esperienza maturata con i grandi brand della moda. Ha saputo addolcire il pubblico raccontando la magia dell'Eco-print: il dono irripetibile che foglie e fiori lasciano impresso sulle stoffe. Un ringraziamento sentito va anche alla Prof.ssa Francesca Scuffi, che dal palco ci ha regalato il suo sguardo e il suo sorriso generoso. Ma la testimonianza più forte è arrivata da chi la scuola la vive tra i banchi: le parole della studentessa Giorgia Nardi della 4APM -indirizzo moda- e da Luigi Pio D’Avino della 3BL -Liceo Artistico- hanno dimostrato in modo inequivocabile che questo format didattico funziona, perché responsabilizza i ragazzi e li rende cittadini consapevoli. La Restituzione: un atto di cura e cittadinanza Il momento più alto e simbolico del pomeriggio è andato in scena con la Restituzione alla Cittadinanza. Nei mesi precedenti, i cittadini pesciatini avevano affidato i propri abiti dismessi agli studenti. Mercoledì, i ragazzi della 4APM hanno riconsegnato ai legittimi proprietari i capi rigenerati attraverso l'Upcycling. Non è stata una semplice consegna, ma un autentico passaggio di fiducia: ogni vestito, arricchito da una nuova vita, portava la firma dei suoi giovani autori, accompagnato da un biglietto che recitava: "Nessun filo è mai spezzato: una nuova vita, una nuova storia è sempre possibile. Basta non chiudere le mani, gli occhi, il cuore." Un gesto che ci ricorda che nulla si butta, e che in una comunità le trame si ricuciono insieme. L'Esposizione e la Festa Il pomeriggio è culminato con l'apertura del percorso espositivo. I presenti hanno potuto ammirare l'installazione “La Natura su Stoffa” realizzata dalle classi 3BL e 4BL del Liceo Artistico Berlinghieri e il suggestivo “Omaggio a Giacomo Puccini” realizzato dalla 4APM del settore Moda dell’Istituto Sismondi-Pacinotti, mentre in sottofondo risuonavano le note della Turandot e il celebre Nessun dorma magistralmente interpretato da Luciano Pavarotti. Nessuna fotografia potrà mai raccontare appieno l'entusiasmo vibrante di quel momento: lo spazio della Fondazione si è trasformato in un crocevia di sorrisi e sguardi d'orgoglio, dove studenti, genitori, docenti, autorità e cittadini si sono mescolati in un clima di pura condivisione, accompagnati da un aperitivo offerto dalla Fondazione Poma. Il filo non si è spezzato. I ragazzi lo hanno preso in mano, lo hanno colorato e ce lo hanno restituito. Sta ora a noi, come comunità, continuare a tenerlo saldo. A scandire i tempi e le emozioni dell' evento è stato il Prof. Demostenes Uscamayta Ayvar, che ha condotto la giornata ricordando ai presenti una verità fondamentale del pedagogista Paulo Freire: "L'educazione non cambia il mondo, ma cambia le persone che cambieranno il mondo."