Ultima modifica: 22 Febbraio 2019

Treno della memoria

 

INTRODUZIONE

Accompagnati dalle docenti Arianna Adorni e Barbara Pietrarelli, sedici studenti delle classi quinte del nostro Istituto sono in partenza sul Treno della Memoria 2019, assieme ad altri 550 alunni di numerose scuole superiori, sessanta studenti universitari dei tre atenei toscani e altrettanti docenti. Con loro ci sono rappresentanti delle comunità ebraiche e delle associazioni dei deportati, rappresentanti delle comunità Rom e Sinti e delle associazioni omosessuali regionali.

Organizzato fin dal 2002 dalla Regione Toscana, il viaggio è giunto alla sua XV edizione: dal 20 al 24 gennaio 2019 i nostri alunni partiranno dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze e si recheranno in visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, attraverso un significativo percorso educativo e culturale capace di creare comunità, conoscenza storica e cittadinanza attiva.

Gli studenti e futuri testimoni del Sismondi-Pacinotti in partenza sono Mihaela Armasu, Emanuela Bracali, Luigi Calabrese, Serena Ciacci, Nicole Fiore, Camilla Francesca, Mattia Grimaldi, Lisa Melosi, Melania Nicastro, Almedina Osmanoska, Mattia Passaponti, Lisa Pucci, Ilenia Ricotta, Sharon Quaceci, Sara Salvestrini e Brunella Zannoni.

Gli alunni avranno la possibilità di incontrare testimoni ed ex deportati dalla furia nazista, in un viaggio per difendere la memoria dei fatti di allora e continuare a imparare la lezione che la Storia ci insegna, al fine di conservare la memoria di ciò che l’uomo è stato capace di fare all’uomo, nel cuore dell’Europa, poco più di mezzo secolo fa.

In questa edizione i giovani studenti avranno compagni di viaggio straordinari: le sorelle Andra e Tatiana Bucci, scampate a Birkenau e al dottor Mengel, affezionate al viaggio della memoria toscano, Silva Rusich, la figlia di Sergio Rusich deportato politico al lager di Flossenburg ed esule istriano, testimone della deportazione politica. A Cracovia si unirà al gruppo Vera Vigevani Jarach, testimone di due storie: prima esule in Argentina a causa delle leggi razziste del fascismo, poi madre di una desaparecido durante la dittatura di Videla. A rappresentare la Regione Toscana sarà la vicepresidente della giunta regionale Monica Barni, e con lei viaggeranno anche alcuni dei consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Sul treno vi saranno anche medici e personale di servizio, per un totale di 750 passeggeri.

Il viaggio sul Treno della Memoria, con la visita ai campi di sterminio e le varie attività parallele, è pensato per essere un antidoto ai razzismi e agli estremismi di ogni tempo, un porsi all’ascolto del monito del lager che lo scrittore e sopravvissuto Primo Levi ha sapientemente riassunto con le parole “è avvenuto, quindi può accadere di nuovo”.

 

Qui di seguito saranno riportate ogni giorno alcune note di viaggio.

 

PRIMO GIORNO, 20 gennaio 2019

 

PARTENZA – RITROVO ALLA STAZIONE DI SANTA MARIA NOVELLA E CHECK-IN: L’arrivo dei nostri alunni è previsto entro le ore 9.00, l’ingresso è dalla Palazzina Reale in Piazza della Stazione, presso i desk dell’accettazione per il Treno della Memoria 2019. Ai desk dell’accettazione avviene la consegna del badge per ciascun partecipante, con indicato il posto sul treno, in pullman e nell’albergo in Polonia, oltre al numero del workshop prescelto. Gli alunni ricevono inoltre delle borse contenenti materiale utile al viaggio. Prima della partenza, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi saluta i ragazzi in partenza.

 

PARTENZA E SISTEMAZIONE SUL TRENO: Tutti i partecipanti raggiungono le carrozze del treno e prendono posto. Nella borsa consegnata alla partenza vi sono alcuni libri che raccontano le vicende dei testimoni: di Andra e Tatiana Bucci deportate ad Auschwitz ancora bambine (Noi, bambine ad Auschwitz di Andra e Tatiana Bucci), di Marcello Martini, giovane staffetta partigiana della resistenza toscana, deportato all’età di quattordici anni a Mauthausen (Un adolescente in lager di Marcello Martini). Vi è inoltre il volume Partigiani della Memoria, curato dalla Regione Toscana e un opuscolo dell’Università di Pisa, oltre ad un breve approfondimento sul tema dei confini.

Le sorelle Bucci e Silva Rusich, figlia di Sergio Rusich, deportato politico al lager di Flossenbürg, sono con gli studenti sul treno sia all’andata che al ritorno, disponibili per incontrare chi lo desideri. Vera Vigevani Jarach, esule in Argentina per le leggi razziste del fascismo e madre di una desaparecida durante la dittatura di Videla, sarà presente all’incontro con i testimoni, previsto il 22 gennaio a Cracovia.

SPAZIO DELLA STORIA E DEL RACCONTO: Durante il viaggio, inoltre, sia all’andata che al ritorno studenti e insegnanti partecipano, nella carrozza ristorante adeguatamente allestita, agli incontri con gli esperti e con le associazioni per approfondire alcuni temi come la Shoah, la persecuzione di oppositori politici, rom, sinti e omosessuali durante il periodo del nazifascismo e il tema dei neofascismi.

 

SECONDO GIORNO, 21 gennaio 2019

 

ARRIVO AL MATTINO ALLA STAZIONE DI Ošwiecim, (AUSCHWITZ) Gli studenti scendono dal treno con i bagagli, si trovano sul marciapiede del binario di arrivo della piccola stazione di Ošwiecim. Scesi dal treno trovano le guide locali, che li accompagnano al bus. Con questo mezzo gli alunni raggiungono il “Memorial and Museum Auschwitz-Birkenau”.

                 

VISITA DEL CAMPO DI AUSCHWITZ-BIRKENAU I gruppi, arrivati all’ingresso dell’ex campo di Auschwitz-Birkenau, incontrano ciascuno la propria guida del Museo Memoriale che conduce il gruppo nella visita del campo. La visita dura circa 3 ore.

 

PROGETTO “UN NOME, UNA STORIA, UNA MEMORIA” E CERIMONIA Dopo la visita del campo, gli studenti procedono formando un corteo che si muove verso il Monumento internazionale. Qui gli alunni si dispongono su due file e, passando davanti ai microfoni, pronunciano il nome, il cognome e l’età del loro deportato al momento dell’arresto e la parola “sopravvissuto/a”, se è il caso. Segue la cerimonia con i discorsi commemorativi delle autorità e le preghiere. Una volta conclusa la cerimonia, i partecipanti si dirigono in corteo verso l’uscita del campo. Nel pomeriggio, partenza per Cracovia, ove gli alunni pernottano.

         

        

 

TERZO GIORNO, 22 gennaio 2019

 

RITORNO IN PULLMAN A (AUSCHWITZ)

Dopo essere arrivati al campo di sterminio di Auschwitz, gli studenti prendono in consegna gli auricolari che servono per la visita guidata. I gruppi iniziano la visita e, una volta terminata, tutti si ritrovano davanti all’ingresso del Muro della Morte, ove una delegazione depone la corona. In seguito, gli studenti escono dal campo in corteo.

 

VISITA DEL CAMPO E DEL MUSEO STORICO DI AUSCHWITZ 1

Ciascun gruppo visita il campo ed il museo accompagnato da una guida autorizzata del Museo-Memoriale. La visita prevede, di norma, i blocchi che ospitano il museo storico. Ogni gruppo può chiedere alla propria guida di visitare un blocco aggiuntivo. Dopo pranzo, partenza per Cracovia, con arrivo direttamente al Cinema Kijow dove nel pomeriggio si svolgeranno un incontro con i testimoni e uno spettacolo.

 

INCONTRO CON I TESTIMONI E SPETTACOLO DI ENRICO FINK È previsto l’intervento introduttivo dello storico Giovanni Gozzini che coordina le testimonianze di Andra e Tatiana Bucci, Silva Rusich e Vera Vigevani Jarach. Successivamente, sono previste le video-testimonianze di altri testimoni della deport  azione. Al termine dell’incontro con i testimoni, gli studenti assistono allo spettacolo finale di parole e musica del musicista Enrico Fink, uno dei principali interpreti della tradizione ebraica in Italia.

 

QUARTO GIORNO, 23 gennaio 2019

Dopo una breve visita guidata del centro di Cracovia, segue il “CITIZEN DIALOGUE” presso l’Università Jagellonica di Cracovia. Saranno presenti il Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Tale incontro è preceduto dal dialogo tra gli studenti italiani e polacchi e i testimoni sopravvissuti ad Auschwitz. Dopo i saluti conclusivi, i ragazzi raggiungono la Stazione ferroviaria di Cracovia-Plaszow e ripartono per l’Italia.

 

QUINTO GIORNO, 24 gennaio 2019

VIAGGIO DI RITORNO IN ITALIA – Proseguono i workshop “Spazio della memoria e del racconto” durante il viaggio di ritorno.

 

I nostri alunni sono ora testimoni.

Vi aspettiamo a scuola per raccontarci la vostra esperienza!7

 

 

Al seguente link è possibile vedere l’intervista fatta agli alunni che hanno partecipato al “Treno della Memoria” accompagnati dalle docenti Pietrarelli e Adorni: https://youtu.be/Hlcxv_m4U6U

 




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